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Libri letti per voi

Leggere per vivere meglio, leggere per vivere consapevoli.
E' un po' questo il tema di questa sezione del nostro sito, dove vogliamo proporre periodicamente alcuni titoli di libri che crediamo interessanti, perchè come diceva lo scrittore americano Christopher Morley "Quando si vende un libro a una persona [...], gli si vende un'intera nuova vita [...]; c'è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro".

 

Il popolo perduto - Per una critica della sinistra  

Titolo: Il popolo perduto - Per una critica della sinistra
Autore: Mario Tronti, Andrea Bianchi
Editore: Nutrimenti, 2019
Mario Tronti, filosofo e politico, tra i più illustri teorici dell'operaismo, padre dell'autonomia del politico, si sofferma in questo libro-intervista, insieme al giornalista Andrea Bianchi, sulla deriva e sui fallimenti della sinistra, non solo italiana, e su come riprendere il cammino in un mondo radicalmente diverso rispetto a quello del Novecento. Sul banco degli imputati, la cosiddetta sinistra nel suo complesso, con un particolare carico di responsabilità assegnato a quella di derivazione comunista. La sinistra che in questi ultimi decenni si è interessata quasi esclusivamente di diritti e ha trascurato i bisogni: lavoro, sicurezza, stato sociale, redditi perduti... Quante volte si nomina la parola cittadini e quante la parola lavoratori? In questa sproporzione c'è la distorsione della realtà. E ancora: quante mobilitazioni di piazza si sono fatte su rivendicazioni umanitarie e quante sul flagello delle morti sul lavoro? La scarsa attenzione a domande di questo tipo ha provocato la perdita di milioni di voti e, fatto ancora più grave, il rischio di estinzione di un intero popolo. Per ricominciare a camminare va combattuto il virus dell'antipolitica iniettato ad arte dall'alto nelle vene dove scorre il basso del sociale, occorre rovesciare la gerarchia tra il civile e il sociale, mandare in soffitta il pensiero debole che ha prodotto il fallimento democratico-progressista. E soprattutto non credere che sia vera la falsa notizia che non c'è più lo sfruttamento del lavoro.

Il gatto di Arnhem  

Titolo: Il gatto di Arnheim e altri scritti clandestini
Autore: Luca Lenzini
Editore: Zona, 2016
Niente meglio delle parole dell'autore può precisare il senso di questo libro:
"I maestri veri e quelli finti, i vecchi e i giovani, le disavventure della critica e gli abbagli del progressismo, lo stile e la sua mancanza. Bellocchio, Arnheim, Fortini, Turgenev, Scabia e Zanzotto, Saba e Sereni, Pasolini e Agamben, Giudici e Ranchetti, Thatcher e Benigni nel diario ironico e provocatorio di un lettore non allineato alle mode.
Se per chi si occupa di cultura abdicare a discernere il vero dal falso, ad additare lo scandalo, è la più mortificante delle rinunce, allo stesso tempo è indispensabile indicare sintomi e spunti che muovono in direzioni inesplorate e controcorrente, facendo spazio (direbbe Calvino) a nuovi sguardi, a diverse ipotesi sul mondo.".

Quell'idea che ci era sembrata così bella. Da Berlinguer a Renzi, il lungo viaggio  

Titolo: Quell'idea che ci era sembrata così bella. Da Berlinguer a Renzi, il lungo viaggio
Autore: Tito Barbini
Editore: Aska Edizioni, 2016
Un libro inconsueto, non un diario o un'autobiografia, anche se qui dentro c'è tutta una vita in cui molti potranno riconoscersi.
Piuttosto un viaggio a ritroso, dietro ai fallimenti e alle delusioni della grande utopia comunista, ma anche dietro a quel patrimonio di idee e di sentimenti di quanti - e Tito Barbini tra loro - si sono spesi generosamente per un'idea che prometteva giustizia, eguaglianza, libertà.
Come in un romanzo, in queste pagine si intrecciano la Storia maggiore e quella minore. I grandi personaggi come Mitterrand, Berlinguer, Gorbaciov e le persone che solo gli affetti custodiscono nel ricordo, come il padre, operaio comunista.
I ricordi personali - dall'infanzia a Cortona al Sessantotto, dall'impegno nel Partito ad Arezzo al Comitato Centrale del PCI - e i grandi scenari nazionali o i misteri di Italia, a partire dalla Loggia P2 di Gelli.
Una miniera di vicende e di ritratti in punta di penna. Cinquant'anni di vita politica e istituzionale nel filo di un racconto che mette testa e cuore. Il viaggio più difficile e più emozionante di un uomo che non ha smesso di gonfiare le vele verso nuovi orizzonti.

Vicini e lontani - L'incontro tra laici e cattolici nella parabola del riformismo italiano  

Titolo: Vicini e lontani - L'incontro tra laici e cattolici nella parabola del riformismo italiano
Autore: Vannino Chiti
Editore: Saggine, 2016
«La laicità, pilastro inamovibile della democrazia moderna, non deve temere la dimensione pubblica del pluralismo religioso, ma organizzarla rafforzando l’autonomia tra Stato e religioni e il carattere non totalitario dello Stato: pensare di confinare ancora la fede nel privato dei cuori non soltanto è illusorio ma rischierebbe di indebolire proprio la sfera pubblica democratica».
Al centro del libro sono i rapporti di contrapposizione, di scontro, ma anche di interlocuzione e di incontro, che gli esponenti del pensiero politico "laico" hanno maturato in Italia nei confronti del mondo cattolico, nel corso di una lunga storia, originata dalle particolari condizioni con cui si realizzò l’unificazione nazionale, nella quale fu proprio il tema della rappresentanza politica dei cattolici a costituire per la politica italiana, fin dall’inizio, un problema specifico.
Il volume si apre con un excursus storico sulla fase risorgimentale e la successiva età liberale: sono rievocate la lungimiranza di Cavour, che impostò le relazioni tra lo Stato e la Chiesa in modo coerente con gli approdi allora più avanzati del liberalismo europeo; l’idea di una religione laica propugnata da Mazzini, in difesa di un ideale di emancipazione democratica delle classi lavoratrici, e fatta oggetto di aspre polemiche dal versante anarchico e socialista; la forte impronta laicista del nostro positivismo scientista, che condizionò la cultura del nascente Partito socialista; fino ad arrivare ad Antonio Gramsci, il pensatore che più di ogni altro affrontò un’analisi della presenza e del significato della religione cattolica nel contesto della politica italiana del tempo.
Nel secondo dopoguerra, con l’avvento di un partito cattolico divenuto ben presto il più grande, il termine "laico" è stato utilizzato, più che per definire una separazione delle sfere di competenza, per designare una parte dello schieramento politico, chiusa nel mezzo tra comunisti e cattolici.
Bisognerà attendere gli anni settanta per registrare un cambiamento netto nelle elaborazioni del Psi sulla questione cattolica, influenzato dall’ingresso nel gruppo dirigente di personalità di formazione cattolica provenienti in particolar modo dalle Acli. Queste novità avrebbero potuto rappresentare l’occasione per realizzare un’alternativa di governo del paese, ma la guerra politica che si scatenò negli anni ottanta tra comunisti e socialisti fece venir meno questa prospettiva. Solo la caduta del Muro, e la fine dei comunismi, ha consentito, negli anni novanta, la nascita a sinistra di un partito autenticamente laico, formato con pari dignità da credenti e non credenti, nel quale per la prima volta tutti i riformisti hanno potuto provare a costruire uno scenario politico condiviso, percorrendo una strada ancora lunga e complessa.
Ma il rinnovamento della sinistra democratica in Italia ha bisogno, in una prospettiva laicamente matura, dell’apporto critico di tutte le sue componenti ideali.

Morire in primavera  

Titolo: Morire in primavera
Autore: Rothmann Ralf
Editore: Neri Pozza, 2016
Nel tardo inverno del 1945, nella Germania del nord, Walter e Fiete, diciassette anni ciascuno e mungitori, vivono il dramma della fine del Terzo Reich. "Il soldato Ivan è già sull'Oder", sussurrano le donne e sperano che quell'ultimo sussulto di guerra non si porti via, dopo gli uomini, anche i ragazzini del podere, anche le ultime speranze di una vita di fatica. Walter pensa che non lo spediranno mai al fronte ("non c'è guerra senza latte"). Fiete invece è tutto tranne che un soldatino pronto a difendere l'onore della grande Germania. A una festa però lungo il canale compaiono anche le Waffen-SS e quando la Patria chiama, anche allora, a guerra già persa, non c'è modo di rifiutarsi...
Il romanzo si ispira alla vera storia del padre dell'autore, che reclutato contro la sua volontà nel 1945 nelle Waffen-SS e spedito a combattere in Ungheria, è stato prima una vittima del regime e poi, per aver portato l'uniforme delle SS,  messo nella lista dei carnefici.

     
Rio Fugitivo  

Titolo: Rio fugitivo
Autore: Edmundo Paz Soldàn
Editore: Fazi, 2015
Questo libro è un viaggio nella Bolivia degli anni '80: un paese schiacciato dall’iperinflazione e da dove tutti sognano di andarsene, chi per studiare e chi per sposarsi, ma comunque lontano dalla prigione di Cochabamba, una città posta in un paese senza futuro.
L'unico modo di uscirne è la creazione di altri mondi, come Rìo Fugitivo, cittadina immaginaria in cui Roberto ambienta i suoi racconti e dove anche ricerca la propria identità, decifra il mondo e vi stabilisce un ordine.

     
Sotto un altro cielo  

Titolo: Sotto un altro cielo
Autore: AA.VV.
Editore: Laurana Editore, 2016
Dieci diversi autori, dieci grandi firme, tra cui Dacia Maraini, Giampiero Rossi del Corriere della Sera, Simone Gambacorta, ecc. raccontano storie immaginate e di fantasia, ma appunto per questo universali, come è universale il dramma dell'immigrazione di questo inizio di millennio.
Il libro racconta di fughe, di viaggi, di migrazioni, di separazioni, di perdite e ritrovamenti: in una parola della ricerca di un mondo nel quale valga la pena vivere, lontano dalla fame, dalla miseria, dalla guerra, dalla morte.
Donne e uomini e intere famiglie che abbandonano il loro passato, superano frontiere in cerca di una speranza.
Persone che lottano perché vogliono vivere.
Persone che hanno il desiderio di un futuro migliore.

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